MIGRAZIONI GLOBALI

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Le migrazioni globali ieri, oggi e domani

Il mondo come noi lo conosciamo oggi è stato costruito dal movimento delle donne e degli uomini che circa 70.000 anni fa hanno intrapreso il loro viaggio dall'Africa per popolare l’Asia e l’Europa, poi l’Oceania ed infine le Americhe.
Mentre la maggior parte di questi primi movimenti erano causati dal cambiamento climatico e dalla ricerca di terre più ricche di cibo, la mobilità costante delle donne e degli uomini lungo la storia li ha portati non solo a ottenere molti fra i risultati ricercati, ma anche ad aumentare il loro sviluppo intellettivo, culturale e sociale, grazie ai contatti con differenti ambienti e con differenti animali e specie umane.

Da allora fino ad oggi le migrazioni sono rimaste una costante lungo i millenni, anche se a volte sono percepite come un fenomeno recente o addirittura nuovo.
Nel corso del tempo hanno contribuito allo sviluppo della tecnologia, della scienza, delle arti, attraverso il contatto e lo scambio di conoscenze, dando vita a un incrocio culturale e umano di ricchezza incalcolabile. Hanno reso possibile lo stabilirsi di legami tra comunità di origini lontane, ma con valori comuni. I popoli europei, ad esempio, avrebbero avuto una storia differente se i popoli arabo-islamici non avessero introdotto nel continente europeo la matematica arabo-indiana (i numeri, gli algoritmi…), la tecnologia navale e la polvere da sparo cinese, le scoperte mediche e chimiche arabe, la poesia arabo-persiana, etc. durante i loro movimenti attraverso vari territori

In base alla loro motivazione più evidente si possono identificare e distinguere tipologie differenti di migrazioni:

  • migrazioni volontarie, come la prima e seconda colonizzazione greca
  • migrazioni forzate, come le deportazioni e la tratta degli schiavi africani
  • migrazioni violente, accompagnate da genocidi e sterminio di popolazioni locali, come nel caso della penetrazione europea in America

A partire dal XIX e XX secolo le crisi economiche hanno spinto vasti flussi di emigrazione dai paesi europei verso altri paesi del continente come verso le Americhe e l’Australia.

Oggi i flussi migratori attraversano il pianeta da un capo all’altro delle terre emerse perché i fenomeni di globalizzazione hanno accelerato la mobilità. Nei paesi più ricchi le motivazioni principali alla base delle emigrazioni sono essenzialmente economiche: il miglioramento della condizione professionale, la prosecuzione di studi o il perfezionamento di percorsi formativi per una qualità della vita individuale migliore. Nei paesi del Sud del mondo, a queste spinte ad emigrare se ne aggiungono altre (più drammatiche) legate a rischi di incolumità dovuti a guerre, persecuzioni, cataclismi, come al peggioramento delle condizioni di vita dovute al cambiamento climatico (che colpisce la capacità delle famiglie di agricoltori di diverse aree del Sud del mondo di produrre e ottenere alimenti sufficienti.)

Ultima modifica il Giovedì, 14 Marzo 2019 17:49